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Francesco Tristano @ Teatro Miela | Different Grooves

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I primi 15 minuti di performance sono musica d’ambiente pura, campionature nei parchi della catalogna (dove Francesco risiede) che vengono poi arrangiate in maniera sapiente, cercando di ricercare il suono della natura con la magica melodia del pianoforte. Il pathos comincia a salire in sala, al primo accenno di ritmica c’è subito un boato dal fondo sala e Tristano comincia a far salire i giri: vivremo un’ora intensa, dove le sue abilità di musicista faranno esaltare le qualità organiche e sonore del pianoforte e dei suoi derivati più moderni meglio noti come sintetizzatori. Molte le tracce del suo ultimo album uscito a fine 2016, riesco a riconoscere The Mentor, Pacific FM ed Esotheric Thing . La parte centrale è uno sviluppo dei cut delle parti ritmiche delle sue ultime tracce, in cui Francesco gioca molto con gli effetti e sfrutta la modularità del suo controller per “strippettare” un po’ con varie melodie; prosegue la performance con la folla che lasciato in abbondanza i posti a sede per stiparsi sotto il palco dove l’artista ha preso bene pubblico che ormai è un bel gruppo di braccia al cielo e voglia di basso. Gran finale come da copione: la chiusura non poteva che essere dettata da un assolo riadattato e riarrangiato di ciò che ha resto famoso nel mondo nell’elettronica Francesco – eccovi servita Strings Of Life.

Si scatena l’applauso generale, dopo una doverosa mini ritirata dietro le quinte, rientra l’artista per il bis (e chiamiamolo come si deve, basta con l’osceno “metti l’ultimo”), la palla passa a Jazza (Electrosacher) che delizierà ancora la platea con gustosissimi beat marcati, chiudendo alla grande una bellissima serata di musica elettronica nella più orientale delle città del bel paese.

Source: Francesco Tristano @ Teatro Miela | Different Grooves 4.0


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